Lettera Aperta A Volontari E Dipendenti, Croce Rossa Italiana Superiore Lettera Aperta Ai Volontari

Lettera aperta a volontari e dipendenti, Croce Rossa Italiana, Lettera aperta ai volontari

Altre lettere correlate a ciò che vuoi Lettera Aperta Ai Volontari

Superiore Lettera Aperta Ai Volontari - I bambini che vivono all'interno della cerchia dei parenti domestici hanno spesso origini culturali uniche: persone di stile islamico, africano, giapponese, italiano e così via possono rimanere collettivamente. Ogni appartenenza culturale avrà implicazioni specifiche e potrebbe richiedere diverse attenzioni, a partire dall'esigenza di cucinare pasti che tutti possono divorare senza sentirsi indignati, per tenere presente che ognuno di loro ha un concetto specifico di come una persona o una donna devono comportarsi. In termini di obiettivi di integrazione, il fattore principale da ricordare è l'apprezzamento per la cultura altrui: è miglia vitale parlare delle differenze, non imporre più i pensieri personali, per quanto peculiari e assurdi possano sembrare quelli del contrario. Abbiamo avviato il nostro fornitore civile all'interno della cerchia di case di parenti “l’approdo” e “semi di autonomia” senza troppe pretese, per fare un'esperienza, con la paura di creare errori e la preferenza che aiuterà. Abbiamo dedicato la lunghezza primaria alla dichiarazione, dandoci il tempo giusto per conoscere le case, le politiche e i bambini, per fare una lenta creazione in quella vita normale. Entrare in contatto con gli uomini diventa ora non facile e immediato, specialmente a causa delle differenze di carattere e stile di vita di ognuno. Sono complessi ed estremamente ricchi dal punto di vista umano, con testimonianze di esistenza completamente diverse dalle nostre. Tutto ciò li spinge a scambiare continuamente il loro carattere, portandoci a vivere con così tante forme di sentimenti: rabbia, dolore, disagio, piacere, felicità. Per quanto ci occupiamo di preservare i limiti e ora non ci preoccupiamo troppo a livello personale, questo sarà il progetto più difficile da realizzare in qualche fase del servizio civile dell'anno. Sarai irritato, sarai triste, felice, sentirai affetto, infelicità, paura, paura, e ogni tanto sarà difficile non portare più quelle emozioni a casa e lasciarle "ai quadri". Queste emozioni sono il segno che stai costruendo relazioni reali e significative con i ragazzi ed è essenziale affinché possano svilupparsi anche con te e sapere che non ci sei semplicemente per il fatto che devi. Tuttavia è di vitale importanza proteggersi e non essere schiacciati con l'aiuto di queste emozioni, scoprire modi per comprendere i propri limiti e assicurarsi che siano affidabili attraverso gli altri. Anche questo fa parte della comprensione reciproca ed è molto utile chiarirli dall'inizio.